bonus facciate

BONUS FACCIATE

Il bonus facciate 2022 avrà una detrazione del 60% (la detrazione del 90% è terminata nel nel 2021) per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali.

Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Il bonus facciate 2022 comprende tutti gli interventi sulle

strutture opache della facciata,
 su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.



QUALI SONO GLI INTERVENTI SOGGETTI A BONUS?

Gli interventi coperti dalla detrazione sono:

 TINTEGGIATURA ESTERNA DELLA FACCIATA

 RIPRISTINO INTONACI

 RIPRISTINO E MANUTENZIONE RIVESTIMENTI, LEGNO ECC…

 RIPRISTINO E MANUTENZIONE BALCONI, COMPRESO RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE

 OPERE DI LATTONERIA (GRONDAIE, PLUVIALI, ECC…)

 ALTRE OPERE RELATIVE ALL’ESTERNO DEI FABBRICATI.


CHI PUO’ RICHIEDERLO?

Il bonus facciate 2022 spetta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio italiano, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

 le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni

 gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

 le società semplici

 le associazioni tra professionisti

 i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

La detrazione non spetta a chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA

Chi ha diritto ad usufurire del bonus facciate può in alternativa optare

CESSIONE DEL CREDITO Chi usufruisce del “bonus facciate” ha anche la possibilità di cedere direttamente il credito d’imposta, corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, che hanno la facoltà di effettuare successive cessioni.

La cessione può essere disposta in favore di:

 fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi • altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)

 istituti di credito e intermediari finanziari.

SCONTO IN FATTURA Si tratta di un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento agevolato.

È pari alla detrazione dall’imposta lorda spettante per gli interventi di recupero o restauro della facciata di edifici esistenti e può arrivare fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto.

Lo sconto in fattura può essere anche di importo inferiore rispetto al valore nominale della detrazione fiscale.

Il fornitore, a sua volta, recupera il contributo anticipato come credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, e lo può cedere ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

VISTO DI CONFORMITA’ E ASSEVERAZIONE
La legge di bilancio 2022, oltre ad introdurre una proroga per il bonus facciate al 60%, ha anche introdotto l’obbligo per chi sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito di presentare il visto di conformità e l’asseverazione tecnica di congruità delle spese.

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